GINO
PAOLI (Monfalcone
- GO, 1934) è senza dubbio una parte fondamentale d
i storia della musica
italiana, con i suoi innumerevoli successi conosciuti e tradotti in tutto il
mondo, dalla celebre “La Gatta” del 1960, a capolavori come “Senza fine” (titolo
anche della sua ultima raccolta discografica, pubblicata a fine 2009 a celebrazione dei suoi
50 anni di carriera), “Il cielo in una stanza”, “Sassi”, “Che cosa c’è”,
“Sapore di sale” arrangiata da Ennio Morricone, “Vivere ancora”, per rimanere
solo nei brani dei primi anni ’60.
Oltre al suo indiscusso
talento, Paoli sa riconoscere anche quello altrui, e infatti scopre e lancia
artisti come Lucio Dalla e Fabrizio De André, e qualche anno dopo, negli anni
’80, uno sconosciuto Zucchero. In quegli anni colleziona nuovi successi con una
trionfale tournée insieme a Ornella Vanoni nel 1985, e album come “Averti
addosso”, “Cosa farò da grande”, “L’ufficio delle cose perdute”, tanto per
citarne alcuni.
Nel ’91 una nuova
esplosione di successo clamoroso con l’album “Matto come un gatto” che
conteneva la celebre “Quattro amici al bar”, in cui è intervenuto anche Vasco
Rossi.
Nel 2002 il ritorno a
Sanremo con il brano “Un altro amore” conquista sia il pubblico che la critica,
partecipa al “Pavarotti and Friends” e colleziona oltre 70 concerti nei
maggiori teatri italiani. Due anni dopo sempre a Sanremo gli viene conferito il
“Premio alla carriera”.
Nel 2009 festeggia i
suoi 50 anni di carriera con l’album “Storie”, ritorna sul palcoscenico di
Sanremo come ospite, e duetta con la première Dame Carla
Bruni in una delicatissima “Le ciel dans ma chambre”, versione francese de “Il
cielo in una stanza”, contenuta nella raccolta “Senza fine”.
Negli ultimi anni
libera la sua passione per il jazz con il progetto, disco e tour di cui è il
cantante, “Milestones. Un incontro in jazz”, con i più grandi jazzisti italiani
come Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto e Flavio
Boltro.